Articoli scientifici
Denti - lunghezza totale (Lowry et al., 2009)
Scritto da Fabrizio   
Martedì 29 Dicembre 2009 12:53

Titolo originale

Determining shark size from forensic analysis of bite damage.

Titolo in Italiano

Determinazione della dimensione degli squali sulla base dell’analisi del danno provocato dal morso

Autori

Lowry, D.; Castro, A. L. F. de; Mara, K.; Whitenack, L. B.; Delius, B.; Burgess, G. H.; Motta, P.

Ente di appartenenza

Washington Department of Fish and Wildlife, 600 Capitol Way North, Olympia, WA 98501-1091, USA.

Email dell’autore

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Rivista

Marine Biology 2009 Vol. 156 No. 12 pp. 2483-2492

La forma del morso ed il tipo di danno arrecato sulla preda sono stati per lungo tempo utilizzati per stimare la specie e la dimensione dello squalo. Talvolta, tuttavia, i risultati sono risultati scarsamente affidabili. Spesso, infatti, la forma del morso non rispecchia la reale taglia dello squalo a causa della variabilità nella dimensione e nella forma dei denti nell’ambito dello stesso individuo. La possibilità di trovare una correlazione tra i due elementi risulta, però, molto importante per meglio comprendere il comportamento predatorio degli squali nei confronti di organismi marini, dell’uomo e, più in generale, delle attrezzature subacquee. A tale scopo, gli autori hanno misurato la distanza interdentale (IDD) dei denti più labiali nelle prime sei file di denti della mascella superiore e inferiore, oltre che la relativa circonferenza della mascella, di diverse serie di mascelle appartenenti a quattordici specie di squalo. I relativi dati sono stati, successivamente, correlati alla lunghezza totale degli squali presi in esame. I risultati hanno messo in evidenza che entrambi i parametri risultano allometrici e che ben descrivono la lunghezza totale dell’esemplare. Tale correlazione non è presente nel Carcharhinus acronotus. E’ stato, tuttavia, osservato che possono esistere sovrapposizioni tra i valori di IDD e di circonferenza interspecifici nell’ambito dei range di lunghezza esaminati. Carcharodon carcharias e Isurus sp. possono essere distinti da Carcharhinus limbatus, Carcharhinus brevipinna, and C. acronotus sulla base di questi due valori. Negli altri casi, combinando con questi due parametri le abitudini predatorie, la distribuzione geografica e gli habitat dei diversi squali, è possibile stimarne in maniera accurata la relativa dimensione e specie di appartenenza.