Film sugli squali

Gli squali  non hanno mai goduto di particolare simpatia nella cultura occidentale, ma con il film "Lo squalo" la loro già cattiva reputazione crollò del tutto. Il vecchio detto "l'unico squalo buono è quello morto" divenne più che mai di attualità. In seguito al film di Spielberg, gli squali divennero per l'opinione pubblica i mostri per eccellenza, l'incarnazione dei nostri peggiori incubi. Nei mesi che seguirono l'uscita della pellicola nelle sale cinematografiche, si assistette a veri e propri episodi di isteria collettiva che portarono l'industria balneare al collasso ed allo sterminio indiscriminato di migliaia di esemplari di squali di ogni specie. Steven Spielberg e Peter Benchley furono, loro malgrado, corresponsabili di una mattanza senza precedenti.

La follia umana arrivò, addirittura, a concepire ed ad organizzare un "death match" tra uno squalo bianco e un famoso pescatore subacqueo australiano. Quest'ultimo, per affrontare in diretta tv l'animale (contenuto in un'enorme gabbia d'acciaio appositamente costruita) avrebbe percepito una somma di denaro vertiginosa (prossima al milione di dollari) messa in palio da un miliardario senza scrupoli. Fortunatamente, dopo un primo rinvio, l'incontro non ebbe mai luogo. Ancora oggi, a distanza di trent'anni, non c'è film sugli squali che sia riuscito ad uguagliare lo stato di tensione ed il terrore atavico inculcato negli spettatori dal primo episodio della quadrilogia de "Lo squalo". Sull'onda del successo del primo episodio, nacquero molte altre pellicole che videro per protagonisti squali tigre (Tintorera), squali mako (Mako, lo squalo della morte) fino ad arrivare a degli improbabili (per quanto spettacolari) squali frutto dell'ingegneria genetica (Deep blue).

 



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