Il Bycatch

Con bycatch si intende la pesca accidentale di qualsiasi specie diversa da quella, o quelle, considerata “target”. Il fenomeno del bycatch è responsabile della mattanza di un numero impressionante di animali marini, siano essi pesci o mammiferi. Migliaia di delfini, tartarughe marine, razze e squali finiscono ogni giorno per essere vittima della pesca intensiva e di catture non intenzionali. La maggior parte degli esemplari catturati vengono issati a bordo già morti e successivamente scaricati in mare come rifiuti. Sfortunatamente, laddove il bycatch dovrebbe essere seriamente monitorato – come ad esempio nei paesi del terzo mondo - nella stragrande maggioranza dei casi non lo è.

Secondo un rapporto di WildAid, che cita a sua volta fonti della FAO, solo una minima parte delle compagnie che si occupano di pesca intensiva non contribuisce, o contribuisce in minima parte, al fenomeno del bycatch. Come precedentemente ricordato, tuttavia, allo stato attuale non esistono fonti certe dalle quali attingere i dati necessari a fornire un quadro reale, su scala mondiale, del problema. Per quei casi in cui esistano le informazioni necessarie a dimensionare il fenomeno, i dati sono allarmanti. Spesso, infatti, il numero di esemplari catturati accidentalmente supera quello delle specie target.

In passato, quando la richiesta di pinne di squalo da parte del mercato orientale non era ai livelli attuali, gli squali catturati accidentalmente, ma ancora vivi, venivano rilasciati regolarmente. Negli ultimi anni, invece, la tendenza è opposta: indipendentemente dal fatto che un esemplare venga catturato vivo o morto, viene privato delle pinne e ributtato a mare. La percentuale di squali uccisi dal bycatch è quindi salita a percentuali prossime al 100% delle catture. Il dato è reso ancora più drammatico dal fatto che, come ampiamente dimostrato da ricerche condotte in Brasile (Amorim et al., 1998) e alle Hawaii (Dunn, 1999), una percentuale variabile tra l’86 e l’88% degli esemplari presi all’amo dalle longlines vengono issati a bordo ancora vivi e potrebbero, quindi, essere rilasciati limitando così drasticamente l’entità del fenomeno.

Relativamente agli squali, l’entità del bycatch è fortemente influenzata dal tipo di tecnica impiegata per la pesca della specie target.

Sotto costa, la pesca a strascico si rende responsabile della cattura accidentale di squali e razze in quantità che si aggirano nell’intorno di diverse centinaia di migliaia di tonnellate all’anno. Esemplari di tutte le taglie, età e specie finiscono inesorabilmente impigliate nelle reti, andando incontro a morte certa.

Per quanto leggermente più selettiva rispetto alle reti a strascico, anche la pesca tramite longlines è responsabile dell’uccisione di centinaia di migliaia di squali, per lo più appartenenti a specie pelagiche.



Altri articoli

Autore Visite
Ridurre il bycatch Fabrizio 1335