Storia dell'ISAF
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Scritto da Fabrizio   
Martedì 06 Ottobre 2009 11:39

Lo Shark Attack File nacque nel 1958 dall’esigenza della Marina degli Stati Uniti di sviluppare un repellente antisqualo da includere nell’equipaggiamento standard del personale imbarcato sulle proprie navi ed aerei. La commissione incaricata fu ben presto costretta a constatare che lo sviluppo di un tale tipo di prodotto avrebbe richiesto l’esame di un elevato numero di casi di attacco, al fine di valutarne le dinamiche, le specie implicate ed acquisire così informazioni utili all’ambizioso progetto.

Nei primi anni di vita lo Shark Attack File, sotto la guida del dr. Perry Gilbert fu in grado di raccogliere la documentazione relativa ad oltre 1000 casi accertati e di redigere un apposito modulo per la raccolta di nuovi dati ad opera di una rete di tecnici addestrati a tale scopo. Nel 1967, divenne evidente l’esigenza di rendere la consultazione dei dati e la loro relativa elaborazione più flessibile. Iniziò, pertanto, l’opera di informatizzazione del file grazie ai finanziamenti della US Navy che continuarono a giungere con regolarità fino all’anno successivo. Nel 1968, infatti, la marina interruppe lo stanziamento di fondi la cui ricerca divenne una priorità per i vertici dello S.A.F. Per alcuni anni, la sede dello Shark Attack File venne quindi spostata presso la University of Rhode Island, dove vi rimase sotto la guida del dr. John McAniff.
Nel 1988, infine, grazie all’intervento dell’American Elasmobranch Society, che ne finanzia tuttora l’attività, lo Shark Attack File venne definitivamente spostato presso l’Università della Florida dove è sotto la direzione del dr. George Burgess.