Immersioni con il Grande squalo bianco

Immergersi con il Grande Squalo Bianco, uno dei più grandi e temuti predatori di tutti i mari, è un’esperienza che non si scorda facilmente. Vista la sua imprevedibilità, nel 99% dei casi l’immersione si svolgerà all’interno di una gabbia – a meno che il nostro amico non si manifesti nel bel mezzo di un’immersione pianificata con tutt’altri ospiti. Quando ci si immerge con gli squali in alcuni mari del mondo e specialmente quando si ricorra all’impiego di esche e pastura, può infatti accadere che, improvvisamente, tutti gli squali che fino a pochi istanti prima vi nuotavano intorno spariscano in un lampo. In questo caso, guardatevi intorno perché può essere che qualcosa di grosso sia nei paraggi. Alcuni anni fa, mentre mi trovavo in Sudafrica per una serie di immersioni con gli squali toro, mi venne raccontato da Walter Bernardis che, anni addietro, nel corso di un’immersione programmata con gli squali tigre, le cose andarono in modo diverso. Walter, una volta fatti posizionare i clienti all’ingresso di una grotta ad una ventina di metri di profondità nei pressi di Protea Banks, stava tagliando un grosso pesce con il quale attirare gli squali tigre. Immerso nella sua attività, fu distratto dal gesticolare improvviso degli occupanti della grotta che continuavano ad indicargli un punto non meglio precisato alle sue spalle. Dopo alcuni attimi di confusione, capì il motivo dell’agitazione generale: al posto dei tigre, si era manifestato un grosso squalo bianco. L’immersione fu, per i presenti, molto al di sopra delle loro aspettative iniziali. Una storia analoga mi venne raccontata un paio di anni fa da Raffaella Schlegel che gestisce con Dietmar Posch il centro di immersioni Blue Rush di Umkomaas. A seguito di un tuffo per verificare la presenza di uno squalo tigre che avrebbe dovuto manifestarsi dopo il lungo pasturare, si trovò invece faccia a faccia con uno squalo bianco. Il che non è una novità per un mare straordinario come quello sudafricano.

In ogni caso, incontri casuali a parte, immergersi con lo squalo bianco è molto più semplice di quanto si pensi e qualsiasi operatore autorizzato ad accompagnarvi in questa esperienza vi calerà in acqua all’interno di una gabbia. Per la verità, mi è giunta voce di un tour operator sudafricano che organizza immersioni in snorkeling e fuori gabbia, ma non ho avuto conferma della notizia anche perché, a quanto mi risulta, la pratica è illegale. Inoltre, viste le caratteristiche del mare sudafricano e dello squalo in questione, lo snorkeling mi pare un’idea quantomeno bizzarra. Tanto vale travestirsi da otaria.

In ogni caso, esistono quattro zone nel mondo in cui l’avvistamento dello squalo bianco è garantito quasi al 100%: le coste meridionali del Sudafrica e dell’Australia, la California e l’isola Guadalupe. La maggior probabilità di incontrare lo squalo bianco si ha, senza ombra di dubbio, in Sudafrica nei pressi di Gansbaai a dispetto di una visibilità in acqua che, a seconda dei giorni, può anche non essere delle migliori. A vantaggio di questa zona, tuttavia, ci sono un paio di aspetti fondamentali: l’assenza di fuso orario, voli non eccessivamente costosi (prenotando con anticipo si riescono a trovare voli di linea a prezzi che si aggirano intorno ai 650€) e relativamente brevi se confrontati con quelli per l’Australia, Guadalupe e la California.

Se si hanno le disponibilità economiche e tempo sufficiente, Australia e Guadalupe offrono senz’altro condizioni di visibilità eccellenti, ma probabilità di successo leggermente inferiori.



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California - Farallon Fabrizio 9644
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